Yannick Labbé e Daniel “Stoerte” Becker, alias Trickski, servono un assaggio della loro techno Detroit-style sul loro splendido album di debutto Unreality …
Nel corso degli ultimi anni il suono dei Trickski si è lentamente evoluto dirigendosi verso il lato più scuro della musica techno, mischiando funk minimale ricco di percussioni con dei grooves assolutamente indescrivibili. Nei giorni in cui “ibridismo” sembra essere la parola magica, la musica del duo, lenti ritmi house e accenni di Detroit-techno con strutture minimali, sembra essere diventata un appuntamento fisso per gli angoli più bui dei club di Berlino. Composto da un totale di 17 brani, Unreality prende il via con il downtempo Slowstens, melodie blues assumono delle tonalità house slo-mo con protagonista tasti di pianoforte jazz; nel corso dell’album si passa poi a tagli più funkers dove atmosfere uptempo danno vita a brani come quello sulla falsa riga di Carl Craig intitolato Time To Party.
La maggior parte di noi è rimasta certamente soddisfatta dal suono che questo fantastico team ha pubblicato in quest’ultimo complesso. Trickski riesce infatti a mantenere l’album emozionante in ogni momento con brani quali Wilderness, con il suo basso “wah-wah” e percussioni tipicamente disco-style, o ancora la paludosa Love Song e l’incredibile traccia Pouint O, una traccia di indescrivibile fascino Detroit-ish.
Il nostro giudizio:
L’attesa è valsa la pena. L’album di debutto dei Trickski si è dimostrato come un viaggio affascinante attraverso uno stile techno con frequenti cenni verso Detroit, il tutto presentato attraverso una composizione di 17 tracce. Raccomandato.
Voto: 8.2/10
Label: Suol
Data di rilascio: 17 Giugno 2011






