L’etichetta di Adam Beyer festeggia il suo 15 ° anniversario rilasciando una collezione di 3 CD che si concentra sul futuro del marchio, invece che sul suo passato …
Fin dalla sua concezione nel 1996, Drumcode è cresciuta fino a diventare una delle label più influenti nel circuito techno. Dopo una breve pausa di qualche anno fa, Drumcode ha presto recuperato nuovamente il ritmo rilasciando una sfilza di brani passando dai colpi techno più duri a dei tagli più sottili curati da artisti come Joel Mull, Slam, Joseph Capriati e Beyer, boss stesso dell’etichetta. Ora, ci si aspetterebbe una “compilation anniversario” in grado di presentare alcuni dei più grandi successi nella storia di un’etichetta, ma questa release si focalizza sulla strada che la label stessa percorrerà in futuro presentando solo brani nuovi e inediti. Tutti i dischi sono miscelati riuscendo a fornire una panoramica piuttosto solida delle molteplici sfaccettature del tanto amato suono techno tipico della Drumcode.
CD 1
Il primo disco si apre con un taglio relativamente house intitolato Drum Suspension, da Kaiserdisco, dopo di che si passa ad un materiale decisamente più pesante di cui Asteroids, di Mauro Picotto & Riccardo Ferri, ne è un buon esempio. Alcuni dei più grandi brani qui sono No Control di Jesper Dahlback, un profonto brano techno trippy decorato con riverberi e una sinistra atmosfera, e lo stomping At The Fall Of Night di Gregor Tresher.
CD 2
Anche questo disco parte ancora una volta piacevolmente con un taglio minimalmente strutturato di Grindvik & Billie intitolato “Hold, Doubt, Back”, dopo di che l’infuso acid di Slam, Temperance, e la traccia di super pesante techno Black Panther da Nagano Kitchen ci portano ulteriormente in territori di grande camere techno. Le migliori tracce di questo disco sono il detroitish Make That Shit Funk da Ben Sims e la vera e propria bomba da dancefloor Oblique, di Robero Capuano, uno dei brani più gravi nel complesso di questa compilation.
CD 3
Il terzo ed ultimo disco si apre forte con un movimento lento funk, stiamo parlando di Supercell, a cura di Harvey McKay, e il pezzo ibrido house/techno Break The Cycle da Dustin Zahn, dopo di che il resto dei brani prendono una piega di follia decisamente più techno. Rocket Science, di The Advent & Jason Fernandes, è sicuramente una delle tracce più notevoli in questo cd, ma anche una delle meno emozionanti, ci dispiace dirlo. Oltre a questa, questo disco è di nuovo una festa per le orecchie di qualsiasi drogato techno.
Il nostro giudizio:
15 Anni Di Drumcode è diventata una visuale molto eccitante del futuro di questa etichetta, ma prima di tutto questa compilation espone in maniera abbagliante alcuni dei migliori tagli Drumcode di questi ultimi tempi. A parte qualche momento noioso qua e là, questa compilation si rivolge proprio alle esigenze di ogni appassionato del genere propriamente techno.
Voto: 7.9/10
Etichetta: Drumcode
Data di uscita: 28 Nov 2011
Tracklist
CD 1
1. Kaiserdisco – Drum Suspension
2. Alan Fitzpatrick – Running Backwards
3. Paul Ritch – Adrenaline
4. Mauro Picotto and Riccardo Ferri – Asteroids
5. Patrick Siech – Structure
6. Jesper Dahlback- No Control
7. Joel Mull – Shake Trip
8. Cari Lekebusch and Joseph Capriati – Napoli 4pm
9. Gregor Tresher – At The Fall Of Night
10. Adam Beyer – A Walking Contradiction (Joseph Capriati remix)
CD 2
1. Grindvik and Billie – Hold, Doubt, Back
2. Slam – Temperance
3. Nagano Kitchen – Black Panther
4. Gary Beck – Round Your Place
5. Chris Liebing and Brian Sanhaji – The Undertaking
6. Ben Sims – Make That Shit Funk
7. Nicole Moudaber – Contents Of My Head
8. Slam – Sonic Scuffle
9. Roberto Capuano – Oblique
10. Rocco Caine – Orphan
CD 3
1. Harvey McKay – Supercell
2. Dustin Zahn – Break The Cycle
3. Nihad Tule – Collider
4. Gary Beck – Distant
5. Tony Rohr – Work
6. Pascal Mollin vs. Egbert – Several Voices
7. The Advent & Jason Fernandes – Rocket Science
8. Nima Khak – Red One







2 Risposte a “Speciale: 15 Anni Di Drumcode”
Nice tracks
@minimal: più che “nice” direi