“Questo secondo album degli Extrawelt è diventato una miscela di ritmi house e suoni techno ben noti, ma di tanto in tanto questo duo si muove anche al di là dei suoi tradizionali orizzonti per esplorare nuovi territori musicali.”
Da quando è stato rilasciato il loro EP di debutto Soopertrack (uscito nel 2005 su Border Community), il duo tedesco Extrawelt è stato tra i nomi più rispettati nel campo della frizzante minimal techno. La loro avanguardia nei live, le uscite di grande quantità, e il rilascio dell’eccellente Schöne Neue Extrawelt LP sotto la Cocoon Recordings di Sven Väth nel 2008, non ha fatto che aumentare la loro fama fino a portare alla più ovvia conseguenza: il rilascio di un secondo album, questa volta intitolato In Aufruhr.
“Abbiamo preso il nostro tempo e abbiamo raccolto le migliori tracce da noi prodotte fino ad ora senza pensare al loro possibile effetto nei club”, dice il duo. “Inoltre non volevamo ripeterci rilasciando sempre le solite sonorità, ma abbiamo voluto creare un album che risultasse unico ai nostri ascoltatori”. Indipendentemente ora dall’effettiva qualità, l’album è diventato sicuramente una firma degli Extrawelt nel palcoscenico musicale odierno: una collezione di house pulsante e vibrazioni techno caratterizzate da sintetizzatori cupo, da pattern oscuri spesso e volentieri poco strutturati, da ritmi croccanti che in fin dei conti suonerebbero molto molto bene nei club. Il loro sound è chiaramente progressive, sebbene la maggior parte dei brani siano costruiti attorno ad una vivace combinazione di giocosi sintetizzatori e inquietanti scanalature degli stessi. Tracce come Age Dumb, Swallow The Leader, Pontiac, e Phoebe richiamano sicuramente i primi brani che gli Extrawelt rilasciarono non pochi anni fa, mentre Herz Aus Blech, 808 Slate e in particolare Blendwerk II vedono il duo sperimentare nuove sonorità attraverso l’utilizzo di modelli ritmici sicuramente più ortodossi. Per tutto il tempo l’album rimane molto melodico anche se forse un po’ troppo dark.
Il nostro giudizio:
Questo secondo album degli Extrawelt è diventato una miscela di ritmi house e suoni techno ben noti, ma di tanto in tanto questo duo si muove anche al di là dei suoi tradizionali orizzonti per esplorare nuovi territori musicali. In “In Aufruhr” non possiamo dire che ci siano tracce molto innovative rispetto alle tradizionali uscite della coppia, ma se sei un fan dell’elettronica melodica allora questa release saprà sicuramente soddisfarti.
Voto: 6.9/10
Etichetta: Cocoon Recordings
Data di uscita: 7 Novembre 2011
Tracklist:
1. The Next Little Thing
2. Division Dunkel
3. Blendwerk I
4. Leave 43 (Neverlasting Edit)
5. Aufwind
6. Herz aus Blech
7. Pontiac
8. Swallow the Leader
9. 808 Slate
10. Blendwerk II
11. Phoebe
12. Dumb Age
13. Die Welt Ist Nicht Genug
14. Schlusslicht







4 Risposte a “Extrawelt – In Aufruhr”
Forse un po’ troppo Dark? troppo? Se sei sempre stato un ascoltatore di questi geni non so come tu possa aver fatto questa citazione. Nel complesso bellissima recensione.
oh mio dio…voto 6.9? sto per svenire
@Michele: Cerca di capire, bisogna essere il più oggettivi possibile e parlare dal punto di vista della massa e non solo dal lato personale. Spero di esserci riuscito al meglio. Per quanto riguarda il voto ora non ci far troppo caso, lo si ottiene mettendo in relazione diversi fattori, forse troppi a questo punto, e ti posso assicurare che è comunque un voto di tutto rispetto.
Ok, il giudizio è individuale ed il tuo, molto più dettagliato del mio, ha fatto il punto della situazione su questi grandi artisti. L’unico mio timore è che siano stati svalorizzati da un 6.9 che potrebbe confonderli nella massa e quel “troppo” proprio non gli si addice (mi sembra come dare un giudizio ai Pink Floyd dicendo che sono troppo Rock).
Ringrazio questi fenomeni e spero che tornino presto in Italia in quanto l’ultimo loro live set l’ho sentito a Bolzano circa 2 anni fa.
Il mio voto è un 9 pieno. Unici ed inimitabili.
UNDERGROUND